Ultimi Viaggi - Da Sancti Spiritus a Camaguey



Il giorno dopo, 1° dicembre, si lascia Trinidad per Sancti Spiritus, capitale della provincia omonima che fu anche questa fra le prime sette fondate da Diego Velasquez de Cuellar nel 1514. Il territorio che si attraversa, dopo la crisi dello zucchero, è stato convertito alla coltivazione del tabacco e all’allevamento del bestiame. 
Si entra da sud a Sancti Spiritus attraversando un ponte sul fiume Yayabo. La città, ricostruita in gran parte dopo il saccheggio subito dal corsaro inglese Francis Drake nel 1586, ha oggi circa 160000 abitanti e il suo aspetto è ancora quello del periodo aureo con l’industria dello zucchero. Il recente restauro ha rispettato l’aspetto architettonico e ridipinto le facciate. Si segue la strada principale, in fondo alla quale si vede il campanile della Parrocchiale Maggiore, alto 30 m, che è stato aggiunto alla chiesa nel 1700. 
 
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Sancti Spiritus - Il fiume Yayabo.
Sancti Spiritus - Il ponte sul fiume Yayabo.
Sancti Spiritus - La strada principale
e il campanile della chiesa.

La chiesa in origine è del 1514, ma è stata spostata e ha subito rifacimenti barocchi nel 1680. L’interno ha una sola navata con un bel soffitto ligneo che vuole ricordare l'antico edificio tutto in legno. 
Il palazzo più bello della città è Palazzo Iznaga della famiglia più ricca e famosa della regione. La famiglia abbandonò Cuba dopo la rivoluzione, i suoi beni furono nazionalizzati nel 1961 e questo palazzo è oggi Museo dell’Arte Coloniale. All’interno vi sono tutti oggetti originali, mobili, dipinti, specchi francesi, tavoli di marmo italiani e una ricca collezione di porcellane di Limoges. 
Nella piazza principale, Parque de Céspedes, si trovano un’antica farmacia omeopatica e la casa del Dottor Garcia Rijo, dottore e umanista che introdusse l’omeopatia e la città gli ha dedicato una statua nella piazza come benefattore e anche la sua casa è stata conservata e trasformata in albergo. 
 
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Sancti Spiritus - Parrocchiale Maggiore – Interno.
Sancti Spiritus - Palazzo del Vallé-Iznaga.
Sancti Spiritus - Farmacia omeopatica.

Parque de Céspedes è la piazza più moderna della città. Sulla piazza c’è la Casa della Trova che è un’istituzione in tutte le città cubane. Si tratta di un’associazione di artisti dediti alla musica (come i trovatori) che fanno esibizioni di musiche e danze tradizionali. Nell'atrio della Casa c'è la scultura di un uomo seduto che è quello del musicista italiano Companiori. 
Un altro palazzo importante è la Biblioteca Municipale. 
I mezzi di trasporto più popolari ed economici per spostarsi in città sono dei tricicli a pedali, detti velotaxi. 
 
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Sancti Spiritus - Parque de Céspedes,
la piazza più moderna della città.

Casa della Trova – La scultura dell’uomo seduto
riproduce il musicista italiano Companiori.

Il velotaxi, triciclo a pedali,
è il mezzo più popolare per gli spostamenti.


Intorno alla piazza vi sono strade pedonali affollate e piene di negozi. Ci sono i negozi statali, dove si usano solo i pesos cubani, e i centri commerciali, dove si acquista con pesos convertibili. Il mercato alimentare è detto Agropecunario ed ha un preziario in pesos cubani. Girando per le strade, è interessante osservare i dettagli architettonici e le decorazioni delle case anche le più modeste. 
 
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Sancti Spiritus - Una strada pedonale.
Sancti Spiritus - Centro commerciale.
Sancti Spiritus - Strada con case coloniali.

Per il pranzo si è scelto un ristorante lungo la riva del fiume Yayabo, il Sant’Helene, da dove si può osservare il ponte, costruito all’inizio del 1800, nello stile di quelli romani con cinque arcate, che è diventato uno dei simboli della città ed è monumento nazionale. 
Nel fiume, si ritrae un pescatore, su uno scoglio, prima con una rete rigonfia appena ritirata, più tardi, mentre la lancia di nuovo. 
 
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Sancti Spiritus - Ponte sul fiume Yayabo
in pietra a quattro arcate.
Sancti Spiritus - Fiume Yayabo.
Pescatore che ha ritirato la rete.
Sancti Spiritus - Fiume Yayabo.
Pescatore che lancia la rete.

Si lascia Sancti Spiritus per Camagüey, terza città dell’isola, capoluogo della provincia omonima, la più grande di Cuba. La prima città fu fondata nel 1515 a nord, sul mare nella baia di Nuevitas, con il nome di Santa Maria del Puerto del Principe, o più semplicemente Puerto Principe. Per sfuggire ai continui attacchi dei pirati, gli abitanti si spostarono nell’interno, dove è ora Camagüey (nome assunto nel 1903), ma non si salvarono dai pirati che penetrarono anche nell’interno dell’isola alla ricerca di bottino e, nel 1668, fu saccheggiata dal famoso Henry Morgan. Al centro di una fertile area agricola, la città prosperò con la canna da zucchero e l’allevamento del bestiame. Nel XX secolo fu collegata dalla prima ferrovia Santa Clara-Santiago de Cuba (1903) e poi dalla Carretera Central (1931). Con la crisi dello zucchero e poi il crollo dell’URSS che ne assorbiva la produzione, queste coltivazioni furono abbandonate e sostituite da agrumeti e pascoli di bovini. 
La città è la più grande d’impronta coloniale dell’isola con un intricato tracciato di strade tortuose, ricca di chiese barocche e palazzi con vari stili architettonici, neoclassico, eclettico e neocoloniale. Il suo centro storico è stato inserito nel 2008 fra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. 
La visita della città, per la sua vastità e il tempo limitato a disposizione, si fa a bordo dei caratteristici velotaxi azionati a pedali che portano ciascuno due persone. 
Si inizia da Piazza dei Lavoratori, dove si trova la Chiesa della Mercede del 1747, architettura coloniale modificata nel 1800. Nella piazza c’è anche la casa Natale di Ignacio Agramonte (1841-1873), eroe della prima guerra d’indipendenza, dei dieci anni (1868-78), noto come el Mayor, che morì in combattimento. La casa è del XVII secolo ed è diventata museo; la casa accanto, in azzurro, è un'emittente radio. Il palazzo azzurro all’angolo della piazza è la Casa della Cultura. 
 
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Camagüey - Piazza dei Lavoratori.
Chiesa della Mercede.
Piazza dei Lavoratori – A sinistra, casa natale
di Ignacio Agramonte - A destra, emittente radio.
Piazza dei Lavoratori.
Il palazzo azzurro è la Casa della cultura.

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Camagüey - Il Teatro Principale - Facciata.
Davanti al teatro - Ballerina al centro
di una vasca, della scultrice Marta Jimenez.

La seconda sosta è alla Piazza del Teatro Principale, dove ha sede il Balletto della città. Davanti alla facciata si trova una fontana che ha al centro la statua di una ballerina, opera della scultrice Marta Jimenez. 
La terza sosta è alla Piazza del Carmine con la chiesa finita a metà del 1800 in stile barocco e neoclassico. La vasta piazza è occupata da panchine, vasi e molte sculture di artisti locali che rappresentano scene familiari con personaggi ancora viventi. Su una panchina siede un uomo che legge il giornale ed ha accanto un uomo che è l’originale dell’opera, nello stesso atteggiamento; ora ha 77 anni e l’opera fu eseguita nove anni fa. In un altro angolo della piazza vi sono le sculture di tre donne che fanno conversazione sedute in circolo, spettegolando.  

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Chiesa e Piazza del Carmine.
Piazza del Carmine – Scultura di un uomo che legge
il giornale - Accanto, il modello ancora vivente.
Piazza del Carmine – Sculture di tre donne
che conversano sedute in circolo.
 
  La quarta sosta è alla Piazza San Juan de Dios con la chiesa e il convento, dove fu esposto il corpo di Ignacio Agramonte. Su un altro lato della piazza, in una casa del XVII secolo di colore rosa con murales in ceramica, si trova il ristorante La Campaña de Toledo, uno dei più caratteristici della città. 
  La quinta sosta è nella Piazza delle Leggende, dove sono raccolte, su murales, le leggende e le tradizioni della storia di Cuba. 
 
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Plaza San Juan de Dios - Convento e Ospedale,
dove fu esposto il corpo di Ignacio Agramonte.
Plaza San Juan de Dios – Ristorante
La Campaña de Toledo.
Piazza delle Leggende - Raccolta di murales
con le leggende e tradizioni di Cuba.

Al tramonto si fa l’ultima sosta al Parque Ignacio Agramonte, dove è stata eretta la statua equestre del Mayor con la bandiera nazionale, e si assiste alla cerimonia dell’Ammaina Bandiera con militari in divisa coloniale comandati da una donna ufficiale. 
 
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Parque Ignacio Agramonte – Cerimonia dell’Ammaina Bandiera.

 Si cena al ristorante La Campaña de Toledo e si pernotta all’Hotel Plaza di Camagüey. 


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