Ultimi Viaggi - Baracoa



Il giorno dopo, 4 dicembre, si parte per Baracoa, l’insediamento più antico e orientale di Cuba, sulla costa settentrionale nell’oceano Atlantico. La città è rimasta isolata per secoli, essendo circondata dal lato di terra da una catena di montagne coperte da foreste pluviali: il massiccio di Segua-Baracoa. Solo nel 1965 è stata aperta una strada panoramica che attraversa le montagne e che l’ha reso più accessibile.

 

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Guantánamo - Parque José Marti.

 

Il percorso è abbastanza lungo; dalla provincia di Santiago de Cuba si passa alla provincia di Guantánamo, cui appartiene Baracoa. Un tratto di autostrada collega con la città di Guantánamo a nord della Base americana omonima. Alle 8:30 si fa una breve sosta nella piazza principale della città, il Parque Marti, e si riparte subito. Si prende la strada che scende verso la costa meridionale, sul Mar dei Caraibi e si prosegue per circa 40 km. Questo tratto di costa, protetto a nord dalle montagne, ha un clima arido e rovente nella stagione estiva per la bassa piovosità, perché le piogge e le foreste pluviali sono concentrate sul versante nord. Vi sono ancora fattorie con allevamenti, palme e banani, poi le rocce diventano brulle, la vegetazione rada e cominciano a comparire piante grasse e cactus. La costa è ripida e selvaggia fra distese di cactus giganti. Verso le 11:00 la strada piega a nord, verso l’interno e sale per le montagne. Comincia il tratto di strada detto della Farola. La strada si arrampica fino al punto più alto, detto appunto Alto de Cotilla, a 550 m di quota. Qui c’è un punto panoramico da cui si osserva il percorso della strada attraverso la montagna coperta dai boschi (11:30 circa). Da qui la strada scende verso il mare e si raggiunge Baracoa alle 12:45 circa. 
 
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Da Guantánamo a Baracoa. Una fattoria
con palme e banani.
Da Guantánamo a Baracoa. Cactus giganti. Da Guantánamo a Baracoa. Cactus con lo
sfondo del mare.

 

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Gruppo montagnoso di Sgua-Baracoa - Foreste. Sosta all’Alto de Cotilla - Panorama. Sosta all’Alto de Cotilla - Panorama.

Baracoa fu la prima città fondata da Diego Velasquez nel 1511 e, dal 1512 al 1515, fu capitale dell’isola prima di trasferirla a Santiago de Cuba. Il nome deriva dalla lingua indigena che significa “luogo delle acque” perché vicino sboccano diversi fiumi, il più importante dei quali è il Toa. Gli abitanti rivendicano che questo sia stato il luogo del primo sbarco di Cristoforo Colombo, ma nella contesa c’è anche Gilbara nella provincia di Holguin. Subì attacchi e saccheggi dai pirati provenienti dalla vicina Haiti e nel 1652 fu incendiata da un pirata francese che distrusse anche la cattedrale che era la più antica di Cuba. Dopo la rivoluzione di Haiti del 1791, vi affluirono i suoi profughi di origine francesi, che hanno lasciato la loro impronta nello stile della città. 
Il centro della città è la Plaza de la Catedral con la chiesa dedicata a Nuestra Señora de la Assuncion, ricostruita nel 1805, dopo il primo incendio, e adesso chiusa per restauro. Le funzioni si svolgono in una chiesa provvisoria, ospitata all’interno di una casa, e qui si trova la reliquia più importante della città: la Cruz de la Parra (vite) che la tradizione voleva fosse stata portata da Cristoforo Colombo. L’analisi al carbonio 14 ha confermato la sua antichità, ma il legno è di un albero locale. Una fontana sulla piazza con una colonna ricorda il capo Taino, Hatuey, arso vivo nel 1512 per essersi ribellato agli Spagnoli, primo ribelle cubano. La città non offre altri edifici di rilievo. 
 
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Baracoa - Plaza de la Catedral. Baracoa - Catedral de Nuestra Segñora
de la Assuncion.
Baracoa - Cappella provvisoria.
Cruz de la Parra.
 
In periferia, lungo la riva del fiume Toa, si visita il Rancho Toa, dove si pranza sotto una grande tettoia. Qui si può vedere un albero di cacao, originario del Messico e dell’America centro-meridionale. La pianta è un sempreverde alto 5-10 m con foglie ovali. Il frutto, che si sviluppa dai fiori, ha la forma di un cedro allungato di colore giallo-verde lungo 10-15 cm e pesante da 300 a 500 gr, contiene all’interno 25-40 semi immersi in una sostanza zuccherina gelatinosa. Il cacao da cioccolato è ottenuto sottoponendo i semi a essicazione e torrefazione. 
 
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Rancho Toa - Grande tettoia ristorante. Rancho Toa - Albero di cacao. Rancho Toa - Frutti dell’albero di cacao.

Finito il pranzo, si scende al fiume per una breve navigazione a bordo di barche a remi. Il fiume è ricco di acqua che scende dalle montagne vicine coperte dalla foresta pluviale. La fitta vegetazione sulle rive lambisce le acque. A distanza si vede il ponte della strada che attraversa il fiume. 
 
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Rancho Toa - Le barche sono sulla riva. Dal fiume Toa – Una capanna sulla riva. Dal fiume – Ponte stradale sul Toa.

Alle 15:20 si riparte, si riattraversano le montagne e si percorre la stessa strada a ritroso. Passando vicino alla Base americana di Guantánamo si vedono le luci nell’oscurità della sera.
 
Si arriva a Santiago de Cuba alle 21:20, dove si pernotta per la seconda volta. 
 

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