Ultimi Viaggi - Santiago de Cuba



La giornata del 5 dicembre è dedicata interamente alla visita di Santiago de Cuba. Seconda città dell’isola con 500 mila abitanti, detti santiagueri, è la capitale della provincia omonima. Si trova all’interno di una magnifica baia ed è vicina alle montagne della Sierra Maestra. Fu fondata nel 1514 da Diego Velasquez, e nel 1522 divenne seconda capitale di Cuba, dopo Baracoa, e fu definitivamente sostituita dall’Avana nel 1592. Anche storicamente Santiago è stata la seconda città e baricentro dell’est dell’isola, trovandosi 870 km a sud-est dell’Avana. Dal suo porto è partita la spedizione di Hernando de Soto per la Florida, nel 1538. Ha subito un forte influsso francese con le migrazioni, dopo la rivolta degli schiavi di Haiti del 1791 ed ha fuso cultura e stili spagnoli, francesi e africani. Contro le incursioni dei pirati del XVI e XVII secolo, la sua baia fu munita d'imponenti fortificazioni, fra cui la fortezza di San Pedro de la Roca, inserita, nel 1967, nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La città fu conquistata dagli inglesi nel 1662. Nel 1898, durante la guerra Ispano-Americana, la flotta Spagnola subì la definitiva disfatta al largo della Baia di Santiago. Il 26 luglio 1956, Fidel Castro diede inizio alla prima azione della rivoluzione cubana con l’attacco alla Caserma Moncada di Santiago e da questo fatto nacque il Movimento del 26 Luglio che riprese la lotta contro Batista sulla Sierra Maestra. Da Santiago, Fidel Castro proclamò la vittoria della Rivoluzione cubana il 2 gennaio 1959, dopo la fuga di Batista. 
La visita della città inizia dal centro storico il cui cuore sta nel Parque Céspedes intorno cui si trovano la Cattedrale, il Municipio (Ayuntamiento) e la Casa di Diego Velasquez, primo amministratore di Cuba, che ora è parte del Museo de Ambiente Historico Cubano. S’inizia da quest’ultima sul lato ovest della piazza; è una casa che ha mantenuto le fattezze di quella originale ed è considerata la più antica di Cuba. Edificio a un piano con balconi di legno sulla facciata, all’interno ha il tradizionale patio con il pozzo e la cisterna che raccoglie l’acqua piovana, le sale hanno soffitti di legno, mobili e decorazioni sono originali. La casa ha anche un piccolo forno per la fusione dell’oro. Accanto alla casa di Velasquez c’è una casa del 1800 che ospita il Museo delle Arti decorative e una rassegna del mobile cubano opera dell’artigianato locale. Sul lato sud della piazza, si trova la cattedrale dedicata alla Nuestra Señora de la Assuncion, che è stata rifatta e rimaneggiata più volte a seguito dei molti terremoti. L’attuale è in forme eclettiche con due torri laterali e un angelo sul frontone. L’Ayuntamiento, sul lato nord, è stato rifatto nel 1950 nello stile coloniale. 
 
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Santiago - Parque de Cépades - Casa di Diego
Velasquez, la più antica dell'Isola - Facciata.
Santiago - Casa di Diego Velasquez - Cortile
interno visto dal primo piano.
Santiago - Casa di Diego Velasquez - Camera
da letto al pianterreno.

 

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Santiago - Parque de Céspedes - Casa a fianco di quella
di Velasquez - Museo delle Arti Decorative.
Santiago - Parque de Céspedes - Catedral de
Nuestra Segñora de la Assuncion.
Santiago - Parque de Céspedes - Municipio
(Ayuntamiento).
 
Seguendo verso est Calle Heredia, a sinistra della Cattedrale, si trova la Casa Natale di José Maria Heredia (1803-1839) poeta romantico cubano che, accusato di cospirazione dagli Spagnoli, morì in esilio in Messico. Nella casa-museo, sono state raccolte le sue poesie per ricordarlo nel 114° anno della nascita (il 31 dicembre 1917). Sulla strada parallela, a nord, in Calle Aguilera, si trova il Museo Municipale di Emilio Bacardi Moreau (1844-1922), giornalista e scrittore e primo sindaco della Santiago repubblicana, che lo fece costruire in stile eclettico.
 
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Santiago - Calle Aguilera - Museo Bacardi
Moreau - Facciata di stile eclettico.
Santiago - Calle Aguilera - Piazza di Marte.

 

Seguendo verso est calle Aguilera, si raggiunge Plaza de Marte, vasta piazza alberata, che nel periodo coloniale era un luogo destinato alle esecuzioni e, al centro, c’è il monumento a Castillo Djany (1856-1922), combattente e politico, che combatté con Maceo, fu fatto Brigatiere Generale e cooperò allo sbarco delle truppe americane, dopo l’intervento. Sulla piazza c’è anche una colonna sormontata da un berretto frigio, simbolo della rivoluzione francese, e un busto a José Marti, dedicatogli dalla massoneria cubana nel 1947, con i simboli massonici. La piazza è frequentata ora dai tifosi di baseball, sport nazionale cubano, per discutere sugli eventi sportivi. 
Girando per le strade di Santiago non bisogna mancare di osservare gli aspetti architettonici più vari che caratterizzano la fisionomia della città. Gli edifici raramente superano i tre piani, gli stili vanno dal coloniale, con forti influssi francesi, al neoclassico ed eclettico. Osservare le decorazioni, le grate di ferro alle finestre e i colori delle case. 

 

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Santiago - Finestra decorata con
grata.
Santiago - Case in stile coloniale. Santiago - Case in stile coloniale.

A nord-est di Plaza de Marte, si visita la famosa Caserma Moncada, teatro della prima azione della rivolta di Fidel Castro nel 1953 e oggi Museo Historico 26 de Julio. Gli edifici della caserma si trovano su una vasta piazza recintata e la facciata gialla e bianca conserva, vicino all’ingresso, i fori dei proiettili sparati dai ribelli. All’interno c’è una vasta documentazione sulla storia della caserma e sugli avvenimenti della rivolta fino alla vittoria finale. La caserma fu costruita nel 1859 ed ebbe il nome attuale nel 1909 in onore del generale José Guillermo Moncada della guerra d’indipendenza che era stato tenuto prigioniero in questa caserma nel 1893. Fu distrutta da un incendio nel 1937 e ricostruita nel 1944. Il Museo storico fu inaugurato nel 1967. 
 
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Santiago - Caserma Moncada - Il Piazzale della
Caserma.
Santiago - Facciata della caserma
Moncada - Ingresso alla caserma.
Santiago - Facciata della caserma Moncada.

Dopo l’attacco del 26 luglio e l’amnistia che liberò i prigionieri, Castro fondò il Movimento del 26 luglio nel giugno 1955 e dal Messico organizzò lo sbarco a Cuba dello yacht Granma con 81 compagni alla spiaggia Las Coloradas, nel dicembre 1956. Dal gennaio 1957 al febbraio 1958, i ribelli si rafforzarono nella Sierra Nevada con una serie di azioni di guerriglia. Dopo i falliti tentativi dell’esercito di Batista per accerchiare i ribelli, Castro decise una controffensiva attaccando le regioni occidentali, che finì con la battaglia di Santa Clara. 
Nei quartieri settentrionali all’uscita della città, si trova Piazza della Rivoluzione con il monumento dell’artista cubano Alberto Lescay al Generale Antonio Maceo, el Titan de Bronzo, raffigurato a cavallo che chiama alla guerra i cittadini. La statua è affiancata da 23 giganteschi travi d’acciaio oblique che rappresentano i machete usati come spade dai campesino e simbolo dei mambisa e della Protesta di Baraguà del 1878. Alla base del monumento sono riportate frasi di Maceo e Marti e c’è una sala di esposizione con documenti sulle battaglie. 
 
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Santiago - Plaza de la Revolution. Monumento
con la statua di Maceo e i machete d'acciaio dei
campesino.
Santiago - Plaza de la Revolution
.Statua equestre di Antonio Maceo.
Santiago - Plaza de la Revolution. Frasi di
Maceo e Marti alla base del monumento.


Nel pomeriggio, 10 km a sud di Santiago, all’ingresso della Baia, si va a visitare il Castillo de San Pedro de la Roca del Morro, la fortezza costruita e rimaneggiata tra il 1638 e la fine del 1700. Il progetto è stato dell’ingegnere militare Juan Bautista Antonelli. La fortezza è distribuita su un promontorio roccioso (morro) ed è divisa in cinque livelli collegati da scalinate e torri con numerose terrazze per i cannoni. 
Arrivati nell’area della fortezza, si trovano un piccolo villaggio turistico con botteghe di artigianato e un ristorante e c’è un faro aggiunto nel 1840. L’ingresso alla fortezza è alla sommità del promontorio seguendo un camminamento tortuoso e passando un ponte sul fossato. All’interno vi sono molte sale con piante e descrizioni sulla storia della fortezza, della pirateria e delle battaglie sostenute, fra cui quella navale del 1898 fra la flotta spagnola e quella degli Stati Uniti, avvenuta al largo di Santiago.  
 
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Santiago - Castillo de San Pedro - Strada per
la fortezza con il faro del 1840.
Santiago - Castillo de San Pedro - La rocca
controlla l'imboccatura della baia.
Santiago - Castillo de San Pedro - La possente
rocca con i terrazzamenti.

Al tramonto si assiste alla cerimonia del tradizionale colpo di cannone (cañonazo) da una delle terrazze del castello. Un plotone di militari comandato da una donna ufficiale arriva alle 17:00, arma un cannone ad avancarica e, al tramonto del sole (7:25), spara un colpo a salve. 
 
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Santiago - Castillo de San Pedro - Cerimonia
del colpo di cannone – Caricamento del cannone.
Santiago - Castillo de San Pedro - Cerimonia
del colpo di cannone – Tramonto del sole.
Santiago - Castillo de San Pedro - La cerimonia
del colpo di cannone è finita.

 

Finita la visita, è in programma il trasferimento all’aeroporto di Santiago per tornare all’Avana per un’ultima giornata dedicata alla capitale dell’isola. Si torna in città alle 18:30 per una passeggiata e un cocktail in un ristorante. Il volo è per le 21:50 con arrivo all’Avana alle 23:30 e si pernotta all’Hotel Barcelo Habana Ciutad.
 

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