Ultimi Viaggi - Ultimo Giorno all'Habana



L’ultimo giorno del viaggio, il 6 dicembre (lunedì), è dedicato ancora alla Capitale La Habana. Il mattino si visita la principale fabbrica di Tabacchi della città e, in periferia, 12 km a sud-est del centro, la Finca Vigia (Tenuta Sentinella) di Ernest Hemingway, la residenza più usata dallo scrittore a Cuba per oltre venti anni. Nel pomeriggio si ritorna all’Habana Vieja a godere ancora l’atmosfera dei quartieri coloniali. 

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Habana - Calle Industria (dietro il
Capitolio) - Real Fabrica de Tabacos.

 

La Fabrica de Tabaco Partagas, in Calle Industria dietro il Campidoglio, vicina al Parque de la Fraternidad, è stata attiva dal 1845 ed è diventata industria di Stato dopo la rivoluzione. L’edificio ha una facciata neoclassica con cornicione barocco. 
Il personale accompagna nella visita dello stabilimento. Nella fabbrica vi sono 650 persone che producono 28000 sigari al giorno di 7 marche diverse e 32 tipi, una persona esperta ne completa in media 100 il giorno e guadagna da 200 a 300 pesos mensili. Tutte le linee di fabbricazione dei sigari per l’esportazione sono manuali. 
Le foglie di tabacco sono essiccate e stagionate, quindi selezionate per qualità e dimensioni. I sigari sono realizzati partendo da una foglia base più grande e altre cinque di riempimento più piccole che sono arrotolate, messe in uno stampo tubolare e tagliato. 
Finita la visita, alle 10:40 si riprende il pullman e si attraversa il Canal de Entrada della Baia, percorrendo il tunnel sottomarino fra il Castillo de la Punta e quello del Morro, passando alla Habana del Este, che si spinge per molti chilometri fra le spiagge e il sud. Questa parte si è sviluppata nella seconda metà del XX secolo con quartieri popolari e residenziali, trasformando antichi villaggi di pescatori. 


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Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway
- Torre accanto alla villa.
Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway
- Vista parziale della villa.

 

La tenuta di Hemingway si trova nella collina di San Francisco de Paula, occupa 8 ettari ed era stata affittata dallo scrittore, nel 1942, da una famiglia francese e poi acquistata. La villa si chiama Finca Vigia (tenuta sentinella) e lo scrittore la usò come suo rifugio fra un viaggio e l’altro e riempì la casa di libri e di trofei di caccia. La terza moglie Martha Gellhorn gli fece costruire accanto alla casa una torretta di quattro piani, come studio, ma egli preferì le stanze della villa, dove riceveva sempre i suoi ospiti. Nel 1954 ebbe il premio Nobel per la Letteratura per il suo romanzo “Il vecchio e il Mare” e dedicò il premio al governo cubano. Lasciò Cuba nel 1960 e, nel 1961, si uccise. Nel 1962 la vedova regalò la villa allo stato cubano che ne fece un museo. 

La visita della casa si fa solo dall’esterno, osservando e fotografando gli interni dalle finestre. La casa è rimasta come lasciata da Hemingway con la sua vasta raccolta di libri e riviste, mobili, quadri e trofei di caccia. Fuori dalla villa, in un hangar, è conservato lo yacht el Pilar per la pesca d’altura dei marlin di cui era appassionato. 
 
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Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway
- Foto scattata dall’ingresso.
Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway
- Stanza opposta all’ingresso.
Habana del Este - Museo di Ernest
Hemingway - Parte della libreria.

 

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Habana del Este - Museo di Ernest
Hemingway - Studio.
Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway
- La barca El Pilar per la pesca del marlin.
Habana del Este - Museo di Ernest Hemingway -
A poppa di El Pilar, il seggio per il lancio delle lenze.

Dopo la visita, si torna alla Habana Vieja e, alle 13:00, si pranza al ristorante La Mina. Nel pomeriggio si va alla ricerca di altri luoghi frequentati da Hemingway. Su Calle Obispo, c’è l’Hotel Ambos Mundos dove, al quinto piano, c’è ancora la stanza, occupata dallo scrittore nel periodo in cui scriveva il romanzo “Per chi suona la campana”, che ha ancora una targa ricordo sulla porta. Dal terrazzo dell’Hotel si ha una vista panoramica della città e della Fortaleza de San Carlos de la Cabaña. Si va a passeggio lungo Calle Obispo e Calle Obrapia, due lunghe strade che arrivano fino al Parque Central. Vicino a questo c’è il bar-ristorante Floridita, anche questo frequentato da Hemingway. 
Si fa l’ultimo percorso dal Parque Central al Capitolio National. Il traffico sul Paseo Marti è abbastanza sostenuto. I collegamenti sono assicurati da autobus pubblici e vi sono molti taxi, statali e privati con vecchie auto americane; oltre ai velotaxi, un’esclusiva cubana sono i Coco-Taxi che assomigliano a noci di cocco aperte. 
 
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Habana Vieja - Hotel Ambos Mundos
- Targa sulla stanza usata da
Hemingway nel decennio 1930.
Habana Vieja - Hotel Ambos Mundos - Dal
terrazzo, la Fortezza San Carlos de la Cabaña.
Habana Vieja - Paseo Marti - I Coco-Taxi,
simili a noci di cocco aperte.

Al Capitolio ci attende il pullman e finisce la visita di Cuba. Segue il trasferimento in aeroporto per il volo l’Avana-Madrid delle 23:10 con arrivo il giorno dopo alle ore 14:00 locali (questa volta si aggiungono le 6 ore di fuso); si riparte infine con un altro volo per Roma, dalle 16:10 alle 18:30.
 

FINE VIAGGIO A CUBA


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