Ultimi Viaggi - La Valle delle Aquile



  Il mattino del 12 luglio si parte alle 8:30, lasciando il Campo Hongor per proseguire oltre le dune fino alla catena degli Altai. Un percorso di circa 200 km fra piste nella steppa e canyon nel Parco Nazionale Gobi Gurvansaikhan (le tre meraviglie), uno dei più noti della Mongolia che comprende, oltre alle dune di sabbia un canyon in una catena di monti vulcanici e rocce granitiche con fantastici paesaggi lunari, ultimo ramo dei monti Altai di epoca paleozoica, che vengono dalla Siberia, con tre picchi che superano i 2800 m dai quali deriva il nome del Parco. Nel parco vi sono 250 specie di uccelli stanziali fra cui gli avvoltoi, altri uccelli migratori in primavera e molte specie di mammiferi rari e in pericolo di estinzione. 
  Si torna prima a osservare le dune dalla steppa e poi da vicino entrando in una zona meno erta, ma la macchina N. 1 s'insabbia ed è necessario l’intervento di un’altra per trainarla e farla uscire dalla buca. 
 
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Umnugobi - Si torna ad osservare le Khongoryn els,
prima dalla steppa.
Umnugobi - Le Khongoryn els da vicino.
Umnugobi - Una macchina si è insabbiata
e deve essere trainata.

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Un casale abitato è un punto d'informazione.
Un ovoo funziona anche da segnale stradale.

 

  Alle 9:20 si prosegue in direzione ovest sulla steppa costeggiando le dune per aggirarle, poi si piega a nord per attraversare il tratto di steppa che separa le dune dalla catena degli Altai. Si cerca l’ingresso al canyon che deve condurci alla Yolyn Am (la Bocca dell’Avvoltoio), detta anche Valle delle Aquile, ultima meta di questa giornata. Non sempre il navigatore GPS, di cui è munito il pilota della macchina N. 1, aiuta a trovare la pista corretta. Alla fine si ottiene conferma presso un casale che s’incontra sulla strada. Un’altra conferma è data dall’ovoo, il cumulo sacro di pietre che per i mongoli è quasi un segnale stradale. 
  Alle 12:50, si entra nel canyon della catena di monti, questo si stringe in un percorso tortuoso nel cui fondo scorre un ruscello e le macchine vi passano a stento. In uno slargo fra le rocce a strapiombo si sosta per il pranzo al sacco. 
 
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Entrata del canyon Gurvansaikhan (le tre meraviglie).
Canyon Gurvansaikhan - Punto di sosta.
Canyon Gurvansaikhan - Punto di sosta.

  Alle 13:30 circa, si riprende il cammino lungo il canyon e vi sono ancora 11 km per arrivare alla Valle delle Aquile: Yolyn Am. Il canyon è frequentato da pastori e ci sono pascoli per le mandrie, protetti ai due lati da catene di rocce granitiche. Dopo 45 minuti si giunge all’ingresso della riserva di Yolyn Am con un parcheggio, dove si lasciano le macchine e si prosegue a piedi per circa 2 km. 

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Pascoli fra catene granitiche.
Il canyon prosegue per 11 km.
Cartello all'ingresso della Riserva di Volyn Am.

  L’ultimo tratto della valle, per circa 2 km, segue un torrente, che scorre sempre sul fondo, fino a una gola che si restringe fino a quella chiamata la Bocca dell’Avvoltoio, dove si trovano i nidi di questi uccelli sulle pareti alte fino a 200 m con rocce granitiche a strapiombo. In alto si osservano gli avvoltoi che volano. Il fondo della gola non è mai raggiunto dal sole e vi è sempre del ghiaccio tutto l’anno che forma sculture. Nonostante il nome di Valle delle Aquile, oggi non si trovano più questi uccelli che stanziano invece nelle regioni più occidentali della Mongolia attraversate dagli Altai, dove abitano i nomadi Kazaki che da oltre 2000 anni li hanno ammaestrati per la caccia come falconi. 
 
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Riserva di Volyn Am - La valle si restringe
lungo il corso del fiume.
Riserva di Volyn Am - Le pareti di roccia
sono più alte e ripide.
Riserva di Volyn Am - la gola si fa più profonda.

 

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Riserva di Volyn Am - Rocce granitiche.
Riserva di Volyn Am - La Bocca dell'Avvoltoio.
Riserva di Volyn Am - Un avvoltoio in aria.

  Alle 16:00 si è di ritorno al parcheggio e si riprendono le macchine. 
  Prima di lasciare il Parco Nazionale di Gurvansaikhan si visita il piccolo Museo Nazionale all’uscita del Canyon, dove si trovano molti animali imbalsamati, fra cui aquile, avvoltoi, daini, mufloni e volpi della steppa. 
 
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Parco Valle delle Aquile - Museo del Parco.
Aquila imbalsamata.
Parco Valle delle Aquile - Museo del Parco.
Daino e muflone.
Parco Valle delle Aquile - Museo del Parco.
Volpe della steppa.

  A sera si pernotta nel Campo attrezzato Khanbogd, all’interno del Parco. 

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