Ultimi Viaggi - Attraversando Gobi Centrale per Ulaanbaatar



  Il 13 luglio si parte alle 6:30 perché oggi è previsto un percorso di 450 km in due giorni verso nord per tornare alla capitale Ulaanbaatar. Si lascia quindi l’aimag Umnugobi (South Govi o Gobi del Sud) e si attraversa quasi tutto l’aimag Dundgobi (Middle Govi o Gobi Centrale) per visitare il monastero di Gimpil Darjaalan. 
  A sera si pernotta in un campo attrezzato e si prosegue il giorno dopo sostando alle Baga Gadzriin Chuluu, luogo sacro per i Mongoli. Dopo si attraversa il confine con l'aimag Tuv per raggiungere la capitale, dove si sosterà in un albergo della periferia. 

  Nella prima mattinata, si passa di nuovo, alle ore 8:00, vicino alle Khongoryn els, quindi si prosegue lungo la steppa verso il confine nord e si passa vicino a una caratteristica casa invernale in pietra, una specie di rifugio nei periodi più freddi, che sembra sia stata abbandonata. 
 
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Umnugobi
Si rivedono le Khongoryn els, prima dalla steppa.
Umnugobi
Le Khongoryn els e la steppa.
Umnugobi
Una casa ben protetta dal freddo, dove svernare.

  Alle 8:30 circa, si passa il confine con il Dundgobi e, vicino a un pozzo, s’incontra una mandria di cammelli battriani domestici, i più comuni nelle regioni del Gobi. Scendendo verso il Gobi due giorni prima, l’11 luglio, si era fatta sosta in questa regione per visitare il complesso di Ongyin, oggi il monastero da visitare è più a nord, vicino al villaggio di Erdenedalai. Alle 12:00 circa, si fa una sosta per il pranzo al sacco nella steppa, si riparte alle 13:00. 
 
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Dundgobi - Una mandria di cammelli Battriani.
Dundgobi - Pastori con la mandria di cammelli.
Dundgobi - Sosta per il pranzo nella steppa.

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Dundgobi - Villaggio di Erdenedalai
Monastero di Gimpil Darjaalan.

Dundgobi - Erdenedalai
Gimpil Darjaalan - Uno stupa in restauro.

 

  Un’ora dopo accade un incidente alla macchina N. 1 con la rottura dei bulloni in una ruota. La riparazione è piuttosto laboriosa per estrarre i bulloni spezzati e rimontare il tutto. Alle 16:00 si riparte e, alle 16:30, si raggiunge il villaggio di Erdenedalai abitato da una comunità di allevatori di cammelli. Il tempio di Gimpil Darjaalan si trova in periferia e si è conservato quasi intatto perché risparmiato dalle purghe staliniane. In passato ospitava 500 monaci. Come il complesso di Ongyin, era stato costruito nel 1760 per commemorare la prima visita del Dalai Lama in Mongolia e, dopo la sua riapertura nel 1992, ha ricevuto la visita dell’attuale Dalai Lama. Il tempio è dedicato al fondatore della setta dei Berretti Gialli. Un custode apre il tempio che sta subendo lavori di restauro, ma non si vedono monaci in giro. Dopo due generazioni di bando alla religione da parte dei sovietici, sono pochi i monaci in Mongolia e mancano i lama preparati per l’istruzione. La guida dice che ora vi sono solo sei monaci. 
 

 

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Dundgobi - Erdenedalai
Gimpil Darjaalan - Interno del tempio.
Dundgobi - Erdenedalai
Gimpil Darjaalan - Interno del tempio.
Dundgobi - Erdenedalai
Gimpil Darjaalan - Sala delle cerimonie.

  Si fa una visita all’emporio del villaggio e si riparte alle 17:45. Si passa vicino a un piccolo lago, il Burd oggi quasi completamente prosciugato, che conserva le rovine di un monastero e di un palazzo del XII secolo, si vedono anche branchi di gazzelle che fuggono nella steppa, ma non si ha tempo per fotografarle. 

 

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Targa d'ingresso al campo Erdene-Ukhaa.
Dundgobi - Rocce di Baga Gazriin Chuluu.

 

  A sera si sosta al Campo attrezzato di Erdene-Ukhaa. 
  Il giorno dopo, 14 luglio, si parte alle 7:30 per visitare, a circa 20 km, le formazioni di rocce granitiche, Baga Gadzriin Chuluu, detta “la terra dei piccoli sassi”, luogo sacro per i Mongoli dove, secondo una tradizione, Gengis Khan radunò il suo esercito prima di una battaglia. Le rocce furono anche il rifugio di Zanabazar durante i conflitti fra mongoli. In una valle fra le rocce, rimane il giardino di un monastero con simboli lamaisti. 
  Nei dintorni vi sono molte pitture rupestri e per questo la zona è venerata degli abitanti. 
 

 

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Dundgobi - Baga Gazriin Chuluu.
Giardino sui Resti di un monastero.
Dundgobi - Baga Gazriin Chuluu.
Giardino sui Resti di un monastero.
Dundgobi - Baga Gazriin Chuluu.
Rocce con pitture rupestri.

  Si riprende il cammino attraversando l’ultima zona di steppa, dove s’incontrano dei laghi. Alle 12:00 circa, si attraversa il confine con il Tuv e si procede per raggiungere la capitale Ulaanbaatar e l’Hotel Mongolica nella periferia meridionale. 
 
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Verso Ulaanbaatar - Pascoli nella steppa.
Verso Ulaanbaatar - Un lago.
Verso Ulaanbaatar - Strada alla periferia.

  Alle 13:00 la macchina N. 1 buca una ruota a circa 10 km dalla meta e si decide di trasferire tutto il gruppo nelle altre due macchine. Sarà necessaria ancora un’ora e mezza per raggiungere la capitale. 
  L’Hotel è di recente costruzione all’interno di un parco, ma lontano dal centro. Si pranza e si riposa per riprendere il viaggio il mattino del giorno dopo. 

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