Ultimi Viaggi - Bukhara



La leggenda della fondazione di Bukhara parla di un principe persiano del VI secolo a.C. che, esiliato dal padre perché la matrigna lo aveva accusato di volerla sedurre, era andato a Samarcanda, dove aveva sposato la figlia del mitico re Afroasiab e quindi aveva fondato Bukhara. In realtà la città esisteva da molto più tempo e, nel VI secolo a.C., fu conquistata dagli Achemenidi come tutta la Transoxiana e poi fu occupata da Alessandro Magno. La città era nota con il nome di Numjent e si trovava su un percorso di traffici verso l’Afghanistan e l’Iran. Le lingue usate erano il turkmeno e il farsi (Iran) e la religione dominante quella di Zoroastro (mazdeismo) fino all'arrivo degli arabi nel VII secolo d.C. che portarono l’islam. Per un secolo gli abitanti mantennero la precedente religione pagando un tributo ma nel secolo VIII furono islamizzati. Dal IX secolo, con la dinastia Samanide, Bukhara divenne capitale della Transoxiana, si abbellì e ingrandì, divenne un centro culturale con la più grande biblioteca del mondo islamico e fu creata una rete di canali che portavano acqua alla città, rimasti in uso fino al periodo russo e sovietico. Nel 1220 la città fu devastata da Gengis Khan prima di Samarcanda e si riprese solo nel 1370, quando passò nella sfera d’influenza di Tamerlano e dei timuridi. Dopo il 1500, sotto la dinastia shaibanide, divenne la capitale del Khanato di Bukhara e diventò di nuovo un centro di arti e cultura. Con il declino della Via della Seta crebbero i commerci con la Russia e a Bukhara si scontrarono gli interessi dell’impero russo e britannico. Nel 1858, i Russi occuparono Bukhara distruggendo la cittadella fortificata e nel 1868 l’emiro di Bukhara fu costretto ad accettare il protettorato. L’avvento dei sovietici, dopo la rivoluzione del 1917, comportò la secolarizzazione e la collettivizzazione della società. Bukhara si trasformò in una città moderna e fu rinnovato l’impianto idrico dei canali. 

 

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Bukhara - Chor Minor - Edificio del 1806-07
con 4 torri come minareti.
Bukhara - Chor Minor - Una delle torri, che era crollata,
è stata ricostruita dall'UNESCO.

La visita della città inizia alle 8:30, il mattino 14 giugno, e si comincia con il Chor Minor, nella parte orientale di Bukhara, un complesso di quattro torri tutte diverse, terminanti con cupole blu, che sembrano quattro minareti. Costruito nel 1806-07 da un ricco mercante turkmeno per nascondere i suoi tesori, è l’unica costruzione interessante di un periodo di decadenza. Una delle torri, che era crollata, è stata ricostruita dall’UNESCO. 
Ci si sposta poi a piazza Registan, la piazza principale alberata con una grande vasca, a ovest della fortezza dell’emiro (Ark). Qui si trova il complesso Bolo-Khauz (riserva dei bambini) con Moschea all’aperto e piccolo minareto davanti alla vasca. 

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Bukhara - Targa della Moschea Bolo-Khauz. Bukhara - Moschea esterna Bolo-Khauz
con pali e capitelli.

La Moschea, dedicata alla preghiera del venerdì, è l’unico monumento preservato e restaurato nel 1900 sulla piazza. Fu costruita nel 1712 in un luogo aperto perché l’emiro voleva mescolarsi agli altri fedeli. Il piccolo minareto fu aggiunto nel 1917. Il soffitto è retto dalle tradizionali colonne di legno con capitelli elaborati, notare le decorazioni delle arcate sulla parete. La vasca (khauz) è la costruzione più antica perché faceva parte della rete di riserve per l’acqua, a uso dei cittadini, distribuite in città e collegate da canali sotterranei. Nel tempo queste avevano diffuso epidemie. Nel periodo sovietico si è rimediato purificandole e sono state ridotte di numero. Nella piazza, oltre la vasca, c’è anche una torre metallica per l’acqua, non più usata. 

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Bukhara - Piccolo minareto
davanti alla moschea Bolo Khauz.
Bukhara - Moschea Bolo-Khauz
Particolare di un capitello di legno.
Bukhara - Moschea Bolo-Khauz
Decorazione di un'arcata interna.

 

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Bukhara - Moschea Bolo-Khauz
Sala intera - Cupola.
Bukhara - Moschea Bolo-Khauz - Particolare
di un palo e capitello di legno.
Bukhara - Piazza della Moschea Bolo-Khauz
Torre metallica e lago artificiale.

 

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Bukhara - Mausoleo di Ismail Samani. Bukhara - Targa del mausoleo di Ismail Samani.

Più a ovest, fuori dalla città vecchia, nel parco Kirov, davanti a un grande lago artificiale si trova il Mausoleo di Ismail Samani, ibd Ahmad, capostipite della dinastia samanide, che regnò negli anni 892-907 e fu uno dei primi nell’islam a farsi costruire un ricco monumento funebre. Il suo mausoleo è la struttura più antica della città, perché completata nel 905 e la sua architettura risente ancora del simbolismo di Zoroastro con la cupola centrale, simbolo cosmico e le quattro cupolette agli angoli che rappresentano gli elementi fondamentali, acqua, aria, terra e fuoco. La costruzione è in mattoni e si presenta come un cubo, di altezza poco più grande di 10 m. Il Mausoleo è stato distrutto da un terremoto nel 1967 e ricostruito fedele al progetto originale. La decorazione è fatta dagli stessi mattoni di terracotta che si presentano con 18 angoli diversi e creano contrasti di luci e ombre che cambiano con la luce del giorno. Il mausoleo è posto sulla riva di un vasto lago artificiale e sulla riva opposta si vedono le antiche mura della città, in parte originali. Su un lato si vede il parco dei divertimenti con la ruota. 

 
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Bukhara - Mausoleo Ismail Samani vicino al lago
artificiale.
Bukhara - Antiche mura della città sulla riva opposta al Mausoleo. Bukhara - Ruota del Parco divertimenti.

 

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Bukhara - Una vista delle mura della Cittadella. Bukhara - Altra vista delle mura della Cittadella.

Il nucleo storico della città è la fortezza Ark intorno alla quale, dal III secolo a.C. al 1800, si è sviluppata la città. Distruzioni e ricostruzioni hanno accumulato nel tempo una collina di 18 m di altezza formando la cittadella, residenza degli emiri. Le mura sono state ricostruite dopo la conquista russa, che le aveva distrutte, e recentemente restaurate. L’interno, con il palazzo dell’emiro, è stato trasformato in museo. Entrando dall’ingresso principale si possono visitare la moschea Jome del 1700, gli appartamenti dell’emiro con alcune decorazioni delle pareti e del soffitto e i capitelli di legno, infine la sala del trono. Nel piccolo museo storico di Bukhara ci sono documenti, mappe e un samovar russo. 

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Bukhara - Fortezza Ark - Ingresso monumentale. Bukhara - Fortezza Ark - Moschea Jome. Bukhara - Fortezza Ark - Sala del Saluto.

 

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Bukhara - Fortezza Ark - Sala del Trono. Bukhara - Fortezza Ark - Capitello e soffitto originali. Bukhara - Fortezza Ark - Museo storico: mappa
della città.

 

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Bukhara - Complesso Poi Kalyan
Il grande Minareto.
Bukhara - Complesso Poi Kalyan - La Madrasa
di Mir-i-Arab.

Lasciata l’Ark, a sud della fortezza, si trova il complesso Poi Kalyan, una vasta area che comincia con una grande piazza, dove sono concentrati il Minareto la Moschea Kalon (grande) e una Madrasa. Il minareto, con i suoi 48 m di altezza è stato a lungo un punto di riferimento per i carovanieri per raggiungere la città. Fu costruito nel 1127 dall'architetto Bako per essere il più grande del mondo. Il diametro alla base è di 9 m e le fondazioni erano profonde 12 m. Il minareto è stato l’unico monumento sopravvissuto alle distruzioni di Gengis Khan che rimase ammirato della sua grandezza. Fino a tutto il 1800 fu usato per le esecuzioni capitali precipitando dall’alto i condannati chiusi in un sacco. La moschea, che lo affiancava e si vede di profilo, era anche una delle più grandi dell’Asia centrale per 12000 persone, ma fu distrutta da Gengis Khan e quella ricostruita nel 1514 è più piccola, per 10000 fedeli. Di fronte alla Moschea si trova la Madrasa detta di Mir-i-Arab (principe degli Arabi), uno sceicco yemenita ispiratore della costruzione avvenuta nel 1530. Ha quattro piani e 114 stanze per gli studenti. Il portale e il magnifico cortile interno sono decorati con mattonelle colorate. Dall'inizio è stata attiva fino al 1920, quando fu chiusa durante il periodo sovietico. Ora funziona come scuola superiore prima dell’università. 

Si fa una sosta a una vendita di tappeti di Bukhara che in realtà sono fabbricati in Turkmenistan.   Nella stessa area ci sono molti altri edifici utilizzati come bazar che offrono una grande varietà di prodotti locali e sete. Si esce infine dal complesso Poi Kalon.  
Vicino c’è un’area archeologica distrutta al tempo di Gengis Khan. Si torna verso il centro nel quartiere residenziale e s’incontra la piccola moschea di Magoki-Attori dalla lunga storia. Nel V secolo, quando i Parsi avevano portato la religione di Zoroastro, nello stesso posto c’era un suo tempio. Con l’islam fu trasformata in moschea, distrutta e ripristinata, fu trasformata in sinagoga dagli ebrei e rimase attiva fino al 1920, quando i sovietici chiusero gli edifici di culto. Con l’indipendenza è tornata moschea, ma era scarsamente usata e ora sta per essere trasformata in un museo di tappeti. 

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Bukhara - Centro cittadino vicino al lago Artificiale
Statua di Cammello a ricordo delle carovane.
Bukhara - Centro cittadino - Negozio di strumenti musicali.

Si torna verso il grande lago artificiale circondato da una zona alberata con gelsi, alcuni vecchi di secoli.  
Qui arrivava l’approvvigionamento idrico della città e ora c’è il centro cittadino più frequentato. 
Al tempo delle carovane c’erano i caravanserragli, dove sostavano i mercanti. Ne è rimasto uno solo, indiano, oggi trasformato in albergo; intorno, vi sono negozi e bazar che cercano di ricreare la vecchia atmosfera.

 


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