Paesi del Medio Oriente - Introduzione

  Turchia, Siria e Giordania sono tre destinazioni di alcuni miei viaggi nell’area del Medio Oriente e, dalla loro descrizione riportata nel seguito, si scoprono gli stretti legami geografici, storici, archeologici ed etnici mantenuti fra queste nazioni fino ai nostri giorni. Nella loro storia millenaria fino alla conquista ottomana tutte hanno attraversato gli stessi eventi e ognuno ha lasciato una sua impronta culturale.

  La Turchia, con l’Anatolia, è stata il ponte fra Europa e Asia, che ha diffuso verso oriente l’influenza greca, romana e bizantina, contrastata prima dall’influenza persiana, poi dall’invasione dei Turchi selgiuchidi islamizzati e infine dall’arrivo dei Turchi ottomani che crearono l’impero dei sultani durato più di quattro secoli raggiungendo il massimo del suo sviluppo al tempo di Solimano il Magnifico. La fine della prima guerra mondiale segnò la caduta dei sultani e l’inizio della repubblica turca.

  La Siria, fra il corso del Tigri e il Mediterraneo, conquistata dagli Assiri aveva subito l’influenza dell’Egitto al tempo dagli Hittiti. Molte popolazioni sono entrate in Siria e si sono mescolate, come amorriti, cananei, aramei e nabatei e ognuno ha creato in tempi diversi regni effimeri, ma i grandi spazi desertici sono stati sempre dominati da tribù nomadi (bedu). Sottomessa in successione da Assiri, Babilonesi e Persiani, dopo Alessandro Magno la Siria ha fatto parte del regno seleucida e infine è divenuta provincia romana e quindi bizantina. L’invasione musulmana degli arabi cambiò la sua fisionomia dal punto di vista etnico con il califfato omayyade di Damasco, poi vennero le crociate, l’invasione mongola e Tamerlano che saccheggiò Aleppo e Damasco. La conquista ottomana fu un periodo di pace e prosperità commerciale. Il sorgere del nazionalismo arabo contro il dominio turco, all’inizio della prima guerra mondiale, fu capeggiato dall’emiro Feisal, figlio di Hussein, sovrano della Mecca, che nel 1918 entrò in Damasco e fu proclamato re della Siria. Con la pace, la Società delle Nazioni affidò alla Francia il mandato sulla Siria. L’indipendenza della Siria dovette attendere la fine della seconda guerra mondiale e si realizzò solo nel 1946 come repubblica. Dopo diversi colpi di stato, il potere fu assunto da Hafez al-Assad, un generale dell’aeronautica del partito panarabo Ba’ath. Alla sua morte, è successo il figlio Bashar al-Assad, tuttora al potere. La Siria ha risentito nei tempi recenti di tutti gli sconvolgimenti del Medio Oriente, dalle guerre con Israele, a quella fra Iraq e Iran del 1980, all’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq nell’agosto 1990, finita per l’intervento degli USA. Nel marzo 2011 del nuovo millennio, sono iniziate diffuse proteste contro il presidente Assad chiedendo le sue dimissioni. Come in precedenti occasioni, Assad ha risposto con la repressione usando l’esercito, ma questa volta i ribelli hanno reagito diffondendo la rivolta nel nord e nell’est della Siria. Entro il giugno del 2013 la guerra civile aveva prodotto più di 90000 vittime. In agosto Assad è stato accusato di aver usato missili con gas nervino contro i ribelli nei dintorni di Damasco. Minacciato di un intervento USA, Assad accettò di rimuovere e distruggere il suo arsenale di armamenti chimici. Negli anni successivi, è esplosa una crisi umanitaria con la fuga in massa delle popolazioni, dalle aree di conflitto verso le frontiere della Turchia, Libano e Giordania. Alla ribellione armata hanno contribuito gruppi estremisti dall’Iraq, affiliati ad al-Qaeda, che presto sono diventati concorrenti e dominanti. Dal giugno 2014, si è inserita anche la nuova organizzazione terroristica dello Stato Islamico (IS) che vuole instaurare il califfato in Iraq e Siria. Sono iniziate le persecuzioni delle minoranze etniche non musulmane e la distruzione di siti archeologici come Palmira e di reperti nei musei, considerati espressioni d’idolatria. Le distruzioni dell’attuale conflitto, subite dal patrimonio archeologico in Siria, avranno reso molte delle mie foto non più ripetibili.

  Anche la Giordania, come tutte le nazioni arabe del Medio Oriente, è nata dopo le convulsioni politiche di quest’area fra la prima e la seconda guerra mondiale. Quando i Francesi cacciarono Feisal dalla Siria, gli inglesi gli assegnarono il regno dell’Iraq e, al fratello Abdullah, la Transgiordania, una regione semidesertica posta fra l’Iraq e la riva sinistra del fiume Giordano, con capitale Amman e un esercito, la Legione Araba, addestrata dagli inglesi. Dopo la proclamazione dello stato di Israele nel maggio 1948, è scoppiato il conflitto con i paesi arabi e molti palestinesi si sono rifugiati in Transgiordania e Cisgiordania, sulla riva destra del Giordano. Abdullah ha annesso formalmente Cisgiordania e Gerusalemme est chiamando Giordania la nuova nazione che fu riconosciuta dopo la fine del conflitto, nel 1949. Abdullah è stato assassinato nel luglio 1951 nella moschea Al-Aqsa di Gerusalemme e gli è successo il nipote Hussein continuando la dinastia ascimita. Durante la guerra dei sei giorni nel luglio 1967, gli Israeliani vinsero su tutti i fronti e tolsero Cisgiordania e Gerusalemme est alla Giordania che dovette affrontare anche la rivolta dei palestinesi rifugiati. Ne seguì la sanguinosa repressione della Legione Araba che fu ricordata dai palestinesi con il nome di “settembre nero”.

VIAGGI NEL MEDIO ORIENTE 

  La visita della Turchia si è svolta in tre viaggi. Nei primi due, nell'agosto 1999, dal 12 al 21, e nel 2002, dal 24 aprile al 4 maggio, si sono percorsi i luoghi classici iniziando da Istanbul e poi partendo dalla costa egea, entrando nell'Anatolia Centrale e Orientale e toccando i luoghi degli Hittiti per finire nella capitale Ankara. Nel terzo viaggio nel 2006, dal 27 marzo al 4 aprile, si è percorsa la Riviera mediterranea, partendo dalla regione di Antalya e seguendo la costa ricca di luoghi storici, greci, bizantini e musulmani.

  Il primo e il terzo viaggio sono stati organizzati in modo autonomo da Roma in collegamento con un'agenzia turca che, in ambedue le occasioni, ha fornito una guida esperta con macchina privata che mi ha condotto lungo gli itinerari stabiliti.

  Ambedue i viaggi sono stati organizzati in occasione di due eclissi totali di Sole in Turchia, quella dell'11 agosto 1999, che è stata osservata presso la cittadina di Elazig, nell'Est Anatolia, e quella del 29 marzo 2006, la cui linea di totalità passava nel golfo di Antalya nella Turchia mediterranea, nei pressi di Side. Le due giornate di osservazione non sono incluse nella descrizione.

  Il secondo viaggio nel 2002 è stato organizzato da un'Agenzia per un gruppo di aderenti all'Associazione Culturale Itinera di Roma. Partendo da Istanbul, si sono visitate la costa Egea e l'Anatolia occidentale e centrale.

  L'indice generale dei viaggi inizia con il percorso che combina i primi due viaggi nella Turchia Classica, dopo si apre il percorso del terzo viaggio nella Riviera Mediterranea che completa la Turchia. L’indice si completa con i percorsi in Siria e in Giordania.

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