Ucraina e Danubio - Ruse: la Riva Bulgara


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Bulgaria - Approdo a RUSE (riva destra).
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Riva sinistra del Danubio - Approdo alla città rumena di Giurgiu.

Il mattino di sabato 22 settembre, alle 8:00, la Vivaldi si trova sulla riva destra del Danubio, nel porto di Ruse uno dei principali della Bulgaria. La città fu fondata dai Romani con il nome di Sextanta Prista per indicare che il suo porto poteva accogliere 60 navi, oggi è la quarta della Bulgaria. Dall’approdo si vede poco della città e del porto. Sulla riva sinistra c’è l’approdo alla città rumena di Giurgiu che deve il suo nome a un insediamento commerciale genovese del XIV secolo che aveva eretto il castello di S. Giorgio. Durante il regime comunista, negli anni 1952-54, è stato costruito un ponte fra Ruse e Giurgiu, lungo 2224 m, con finanziamenti sovietici, chiamato Ponte dell’Amicizia, unico ponte sul Danubio sul confine fra le due nazioni. La Bulgaria è entrata nell’Unione Europea nel 2007, ma non è ancora in area euro. La sua moneta è il lev e un euro vale oggi 1,95 lev.
Alle 9:30, si lascia la nave per la visita della città. Il pullman ci porta al centro, dove si trovano tutti gli edifici e monumenti più importanti costruiti fra la fine del 1800 e il 1900. Il palazzo della municipalità è di recente costruzione. Vicino a Piazza della Libertà è l’Antico Teatro, un edificio neoclassico costruito fra il 1898 e il 1902 che è diventato uno dei simboli della città. Sopra il cornicione si nota la statua di un Mercurio alato. Altro simbolo della città è la statua della Libertà, al centro della piazza omonima alberata, scolpita dall’italiano Arnoldo Zocchi.

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Ruse - Municipio. Ruse - Antico teatro di stile neoclassico del 1898-1902. Ruse - Monumento alla Libertà sulla piazza omonima.

 

Sulla piazza affaccia anche il Palazzo di Giustizia. A est della piazza si trova il Teatro Nazionale dell’Opera del 1891. Vicino si trova la chiesa della Santa Trinità, piccola e semisotterranea, costruita con le limitazioni imposte durante il dominio ottomano. Il campanile è stato costruito dopo l’indipendenza. Notare l’icona della Santa Trinità sulla facciata.

 

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Ruse - Palazzo di Giustizia. Ruse - Teatro Nazionale dell’Opera. Ruse - Chiesa della Santa Trinità - Esterno.

 

Si torna alla nave e, dopo il pranzo, si parte per un’escursione alle chiese rupestri parco nazionale di Rusenski Lom creato nel 1970 in un’area di 3260 ettari intorno alla cittadina di Ivanovo. Il Rusenski Lom, ultimo affluente di destra del Danubio prima del delta, costretto a modificare il suo corso per sollevamenti tettonici, circa 2 milioni di anni fa, ha creato un profondo canyon con una serie di meandri e pareti verticali alte 100 m, dove si aprono numerose grotte abitate da monaci ed eremiti, dal XII al XIV secolo. Monasteri e chiese rupestri sono divenuti, dal 1983, patrimonio culturale protetti dall’UNESCO.
A 20 km a sud di Ruse, vicino a Ivanovo, si possono osservare il canyon e le grotte. Unica ancora visitabile, è la chiesa rupestre della Santa Vergine nel Monastero di S. Michele Arcangelo degli inizi del XIII secolo. La chiesa si vede dal basso con una finestra e un balconcino incastrata nella parete rocciosa a 32 m sopra il fiume e si raggiunge l'ingresso con un sentiero lungo un percorso panoramico. La chiesa conserva sulle pareti e sul soffitto, dipinti originali del XIV secolo ancora un buono stato.

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Parco Rusenski Lom - Il canyon scavato dal Lom. Parco Rusenski Lom - Monastero di San Michele - Esterno. Parco Rusenski Lom - Monastero di San Michele - Interno.

 

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Monastero di San Michele - Affreschi - Annunciazione. Monastero di San Michele - Affreschi - Trasfigurazione di Cristo. Monastero di San Michele - Affreschi - Figure di santi.

 

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Parco Rusenski Lom - Fortezza medievale di Cherven.

Usciti dalla chiesa, si torna al pullman e si sosta in vista della fortezza medievale di Cherven, le cui rovine si vedono sulla sommità di una rupe. Costruita dai traci e usata da romani e bizantini, la fortezza e la città di Cherven raggiunsero il loro apice sotto il regno dello zar Ivan Alexander (1331-1375). L’occupazione turca del 1388 portò la città alla decadenza e all’abbandono.
Alle 18:00 si è di ritorno alla nave. Dopo cena, alle 21:00 nel salone-bar, una compagnia di artisti bulgari offre uno spettacolo di folclore con musiche e danze nei costumi nazionali.


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